domenica 16 maggio 2010

"Fregati dalla Storia" presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino

Lodovico Ellena e Marco Solfanelli

UN SUCCESSO IL NUOVO LIBRO DI LODOVICO ELLENA
presentato al salone del libro di Torino dall’Editore Solfanelli

(D.B.) – Lodovico Ellena, scrittore e filosofo, domenica 16 maggio è entrato ufficialmente nella rosa dei grandi autori italiani con un libro, "Fregati dalla Storia", sua nemmeno ultima fatica letteraria.
Lo scrittore, impegnato anche in campo politico, è stato presentato dall’Editore Solfanelli al Salone del Libro di Torino, nel padiglione n. 3 presso lo stand R34, in una interessante performance che lo ha visto protagonista della giornata del 16 maggio.
Il volume presentato include molte "piccole storie" che, come le ha definite l'autore medesimo, la "storia ufficiale" può aver anche “talvolta sottinteso” e che spesso possono “essere rimaste del tutto sconosciute”, oppure, qualora diventate note, possono aver assunto connotazioni anche approssimative, “senza aver costituito pertanto un elemento puntualizzante delle circostanze in cui si sono venute a formare”.
Un compendio che annovera indicazioni che parzialmente erano già comparse in precedenti volumi, ma comunque utili e necessarie per completare un’opera che miscela fatti sui quali Ellena si era già proposto e si ripropone, amalgamandovi vivaci novità che vedono la luce anche per la prima volta. Sfumature e dettagli "colpevolmente ignorati" dalla "storiografia ufficiale", che permettono di conoscere anche "verità altre".
Ellena al salone del libro di Torino sa essere buon oratore, e ne sono prova le molte persone che, transitando per lo stand anche casualmente nel corso della presentazione, si soffermano interessate a seguire l’evolversi del dialogo che ha momenti di vivo interesse. Ellena infatti non si arena su una problematica particolare, introduce immediatamente con un argomento forte, i Laogai cinesi che ancora oggi detengono sei milioni di persone, ma sorvola con intuito differenti argomentazioni attirando l’attenzione del pubblico, fattosi numeroso a mano a mano che la discussione procede. Un intreccio di “verità prime”, a volte anche scomode, specie quando si associano alla demolizione di alcuni miti ormai consolidati. L’autore infatti si intromette senza esitazione nello sgretolare anche alcuni miti, come quello del “Che Guevara”, raffigurandolo quasi malignamente nella testimonianza di un ventenne, testimone delle sue ultime ore, quando avrebbe promesso quaranta trattori in cambio della libertà. Ma gli appunti di Ellena sanno penetrare l’attenzione anche sull’attentato di Umberto I ad opera di Gaetano Bresci, che “uccise il re con colpi di pistola tre”, in una sorta di casualità troppo puntualizzanti per essere casuali, come quella dell’omonimo personaggio deceduto il giorno stesso dell’attentato al re.
Casi insomma particolari, come quelli delle rune rilevate a Gerusalemme, e molti altri piccoli frammenti di storia coagulati in un’opera attraverso la quale anche la casualità pone serie motivazioni di ripensamento. Ed Ellena è l’uomo dei ripensamenti, da buon filosofo qual è, o lo sta forse diventando ogni giorno di più, nel saper far considerare che in fondo molte cose conosciute, in effetti, possono non essere state tali. Insomma un cenno critico profondo su verità sottaciute, storie volutamente ingrovigliate, a volte insabbiate o addirittura scientificamente taciute. Alla fine certezze da sconsacrare e un grande velo di stupore su questioni che forse varrebbe ancora la pena di riconsiderare. Il 16 maggio al salone di Torino, è stato il gran giorno di Ellena, salutato dal pubblico con un lungo e meritato applauso finale.

lunedì 3 maggio 2010

Presentazione al XXIII SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO (Domenica, 16 maggio ore 17,00)

REGIONE ABRUZZO
Assessorato Sviluppo del Turismo, Politiche Culturali

Servizio Politiche Culturali


Torino Lingotto Fiere
XXIII SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO
13 – 17 Maggio 2010

Stand R 34 Padiglione 3




Domenica, 16 maggio ore 17,00
Fregati dalla storia

di Lodovico Ellena
Coordinatore Marco Solfanelli
Edizioni SOLFANELLI

domenica 2 maggio 2010

Presentazione al Salone del Libro di Torino (Domenica 16 maggio, ore 17,00)

Salone del libro di Torino

domenica 16 maggio, ore 17,00

presso lo stand R 34 padiglione 3

presentazione del libro:
FREGATI DALLA STORIA




Interverrano: l’editore Marco Solfanelli e l’autore Lodovico Ellena


Napoleone, l’inventore dello sterminio / Un campo di concentramento per meridionali a Lombardore / Proudhon, Gobetti e Kant, razzisti imprevedibili / La rivoluzione psichedelica e le esperienze lisergiche delle SS / Storia della prostituzione / Gli zingari / L’incredibile morte di Umberto I / Ai confini della realtà: l’Islanda / Storie di streghe / Edgar Allan Poe: un fatto sconvolgente / Idi Amin, lo statista cannibale / I Laogai: una” soluzione finale” del presente / Tasmania, Sudafrica e Tibet: i genocidi dimenticati degli inglesi.

giovedì 17 settembre 2009

RECENSIONE di Ninni Radicini

Una sequenza di storie, rievocazioni di usanze, dichiarazioni inattese di personaggi celebri, circostanze poco note o, talune, dimenticate. Tasselli che completato la Storia, a volte rafforzandone l'impianto già noto altre volte sorprendendo gli studiosi e, in genere, i lettori. Come quella di Ferdinand Cheval un postino francese, di Hauterives, che nel 1879 trovò per strada un sasso dalla forma bizzarra, notandone poi degli altri. Iniziò a raccoglierli portandoli nel suo giardino dove cominciò a costruire, da solo, un edificio. Ventisette anni dopo concluse questo suo lavoro: una costruzione dalle dimensioni notevoli (12 metri di altezza, 26 metri di lunghezza), insieme con tre statue di Cesare, Vercingetorige e Archimede. Un tempio di pietra diventato di dominio pubblico nel 1905 grazie a un cronista. Cheval, che morì nel 1924, fece in tempo a veder trasformata quella sua opera in una meta turistica, ammirata dai Surrealisti, e dichiarata monumento nazionale nel 1969.

Altrettanto sorprendente può apparire ai visitatori il complesso megalitico di Externsteine, ovvero la Stonehenge tedesca, dove si celebravano antichi culti pagani di cui persiste memoria. Si trova a vicino la città di Paderborn, nella foresta di Teutoburgo, a poca distanza dai luoghi dove nel 9 d.C, un gruppo di popolazioni germaniche al seguito di Arminio inflisse una pesantissima sconfitta alle legioni dell'impero romano.

Una parte delle storie è relativa alle religioni, alla loro rilevanza nella vita di individui e comunità, fin dalle origini. Riti ancestrali, similitudini tra culti, trasformazioni nel corso dei secoli, e persistenza di caratteri millenari. Con alcune rappresentazioni su cui tuttora si dibatte. Nel 1936 durante alcuni scavi archeologici a Pompei venne rinvenuto un graffito che raffigurava il "quadrato magico", con un testo palindromo formato da parole cinque lettere. Noto dalla Scandinavia all'Asia all' America, recitato come un incantesimo e usato come medicina, è presente come iscrizione sulla campana della torre della chiesa di Sant'Andrea in Primicilio vicino Urbino o nella Cattedrale di Siena.

Storie di personaggi - Giacomo Leopardi, Guglielmo Tell, l'imperatore Tito Flavio Vespasiano, Buffalo Bill -, di luoghi ("Ai confini della realtà: l'Islanda") e di avvenimenti fino a non molti secoli fa ricorrenti. Come le carestie, con le conseguenze di cui sono accennati episodi reali seppure al limite della leggenda. E le curiosità intorno al significato della strenna natalizia ed epifanica e dell'uovo di Pasqua. La narrazione di un viaggio a Monaco, alla complessa ricerca dei luoghi pubblici dove prese avvio il movimento nazionalsocialista, e un viaggio sul Kehlstein (il Nido dell'Aquila), diventata nel dopoguerra meta turistica. Tra le curiosità, le coincidenze tragiche, quella tra letteratura e cronaca relativa al celebre romanzo Le avventure di Gordon Pym, di Edgar Allan Poe, e quella biografica del re Umberto I.

Inoltre, sulla Germania, un capitolo dedicato a come la storia del periodo nazista sia stata percepita dalle generazioni successive, considerando che sull'argomento, negli anni dopo il secondo conflitto mondiale, vi è stato un procedimento di rimozione, i cui effetti hanno determinato lacune storiche impensabili. Un altro capitolo è dedicato a Castel Del Monte, e agli interrogativi intorno alla sua costruzione e all'epoca in cui fu realizzato, sebbene sia attribuito a Federico II. La forma, la disposizione delle stanze, la ricorrenza del numero 8 e le stranezza dell'insieme lo rendono un luogo unico che, restituito al suo antico splendore dopo lavori di ristrutturazione, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1996.

Un lavoro editoriale paragonabile a quel genere della cinematografia italiana che negli anni '60 ebbe molto successo popolare e di critica: i film a episodi. Descrittivi della società del periodo, con tanti dettagli antropologici e sociologici da poter essere considerati oggi come documentari di un epoca. Il libro permette al lettore di percorrere una terza via nello studio della Storia, oltre la narrazione consueta e oltre il cosiddetto revisionismo storico: la riemersione di episodi dimenticati o semisconosciuti, per una osservazione più articolata della Storia.


http://www.ninniradicini.it/libri/ellena-fregatidallastoria.htm




Lodovico Ellena
FREGATI DALLA STORIA
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-52-2]
Pagg. 224 - € 12,00

http://www.edizionisolfanelli.it/fregatidallastoria.htm

giovedì 16 aprile 2009

RECENSIONE di Renzo Montagnoli

Forse il titolo non è dei più appropriati, perché in effetti non mi sembra pertinente con l’argomento svolto, teso a chiarire o spiegare nomi o eventi che generalmente nella maggior parte di noi si hanno come acquisiti, in forza di una conoscenza che si potrebbe definire superficiale.

Ora, il libro di Ellena non ha pretese di approfondire temi, ma di chiarire ed eventualmente di correggere. In questo senso può essere considerato valido e particolarmente riuscito, una sorta di Bignami che, oltre ad essere ovviamente di facile consultazione, invoglia a cercare conferme o a riesumare concetti che spesso esprimiamo senza essere consapevoli.

Così, tanto per fare un esempio, c’è un intero capitolo dedicato ai simboli misteriosi, fra i quali troviamo la croce celtica e il pentacolo. Tutti sappiamo come sono fatti, forse abbiamo una vaga idea su quel che rappresentano e allora basta andare su questo libro e la nostra naturale e opportuna curiosità avrà l’occasione di essere esaudita.

Ci sono poi notizie su fenomeni di costume, come la notte di Halloween o sul mestiere più antico, insomma, non tutto, ma molto e quel molto spiegato con termini semplici, in modo sintetico, ma non per questo incompleto.

Non mancano anche i personaggi, come i teorici anarchici, o un Napoleone visto sotto una luce diversa, non tanto l’ardimentoso generale, ma il sistematico e freddo repressore dei rivoltosi delle Antille, talmente razzista da dire in una circostanza “Il male che fanno gli ebrei non deriva dal singolo individuo, ma dalla stessa costituzione di questo popolo.”.

Poi ognuno trarrà dalla lettura di queste notizie gli elementi che più gli sembreranno utili, magari solo contento di aver avuto una conferma, oppure soddisfatto per aver capito finalmente il significato di certi fatti, come potrà anche dissentire in tutto o in parte, circostanza questa tuttavia meno probabile, perché il rigore scientifico dell’autore è comprovato.

Quindi sono dell’idea che questo libro presenti caratteristiche di utilità tali da consigliarne la lettura.

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&c=&det=4946&valRcc=ZnJlZ2F0aSBkYWxsYSBzdG9yaWE=